Per il salario, per i diritti, per il lavoro, contro i licenziamenti;

La Fiat ha deciso di distribuire centinaia di milioni agli azionisti e di aumentare del 40% i compensi ai massimi dirigenti. Alle lavoratrici ed ai lavoratori, con salari già bassi, non vuole dare niente.

La Fiom rivendica:

● La corresponsione immediata di una cifra non inferiore all’anno scorso (600-800 euro) a tutti i dipendenti, anche a quelli in cassa integrazione.
● Il ritiro dei licenziamenti a carattere intimidatorio a Melfi e Mirafiori.
● L’apertura di un negoziato sulle prospettive industriali e occupazionali del Gruppo con la costituzione di due società (Auto e Fiat Industrial), respingendo la strategia perseguita a Pomigliano di contrapporre lavoro e diritti.

Mercoledì 28 luglio a Roma in piazza Montecitorio dalle ore 11.00 incontro con Gruppi parlamentari e le forze politiche per denunciare il clima antidemocratico e intimidatorio in Fiat con la partecipazione di tutti gli stabilimenti del Gruppo.
http://www.mappadeiconflitti.org/